Il Taiji per proteggere il cuore

Tutti conoscono il Taiji Quan come un’arte marziale nata in Cina nell’antichità, ma in pochi sanno che è una ginnastica fisica, energetica e mentale, una meditazione dinamica, una disciplina utile per coltivare e mantenere la salute.

Il Taiji Quan è un’arte marziale nata in Cina nell’antichità e si basa sull’utilizzare tutto il corpo per creare un gesto unico e globale, armonico e fluido. Praticare il Taiji significa creare un flusso di forze “intelligenti” che attraversano corpo e mente arrivando al risultato che «il corpo pensa e la mente agisce»[1].

Disciplina per il benessere

Oltre che arte marziale, il Taiji è nato in seno alla medicina tradizionale cinese come disciplina e via per il benessere e la guarigione: il Taiji è quindi considerabile una ginnastica fisica, energetica e mentale, una meditazione dinamica, una disciplina utile per coltivare e mantenere la salute e per vivere nel “qui ed ora” manifestando tutta la propria energia e regolando pensieri ed emozioni[1].

Date le sue caratteristiche, il Taiji è una disciplina che dona benefici evidenti sia al neofita che al praticante più esperto. Pur essendo un percorso di continuo perfezionamento e di apprendimento senza fine, già all’inizio della pratica è facile apprezzare quanto il flusso dei movimenti lavori su più livelli. Alcuni autori notano, inoltre, che già praticarlo per tre giorni a settimana possa portare importanti benefici, sebbene l’ideale sarebbe dedicarvi un’ora ogni giorno[2].

Quanto racchiuso in queste frasi introduttive e basate su una tradizione millenaria è stato recentemente confermato da uno studio scientifico pubblicato il 5 febbraio 2024 su JAMA, ovvero la rivista dell’American Medical Association[3].

Prevenzione cardiovascolare

Un gruppo di ricercatori di diverse università e poli ospedalieri di Beijing (e non solo) ha condotto uno studio randomizzato controllato che, dopo più di 1 anno, è giunto alla seguente conclusione: praticare costantemente Taiji risulta più efficace dell’attività aerobica di moderata intensità nel ridurre la pressione sanguigna sistolica in pazienti con preipertensione. Usando le parole degli stessi ricercatori: «Questi risultati supportano l’importante valore salutistico pubblico del Taiji nel promuovere la prevenzione della malattia cardiovascolare in popolazione con preipertensione» [3].

La preipertensione è definita come una condizione caratterizzata da pressione sistolica o massima fra 120 e 139 mmHg e pressione diastolica o minima fra 80 e 89 mmHg. Benché non sia ancora ipertensione vera e propria, tuttavia è un fattore di rischio importante per tutte le malattie cardiovascolari, le malattie coronariche, l’infarto miocardico e l’ictus[4]. A fronte del fatto che si tratta di una condizione raramente diagnosticata ma presente in addirittura il 50% degli adulti senza ipertensione[3] – ossia 1 persona ogni 2 sane –, avere a disposizione una strategia che possa adeguatamente gestirla ed evitare che si trasformi in ipertensione è fondamentale. E lo è ancor di più se consideriamo che lo stress quotidiano – dovuto al lavoro sempre più frenetico, alle difficoltà relazionali o ad una pessima gestione delle nostre emozioni – è ormai un fattore di rischio centrale nello sviluppo dell’ipertensione[5,6].

Per far fronte alla preipertensione, lo studio pubblicato su JAMA ha messo a confronto un gruppo che ha praticato Taiji e un gruppo che ha seguito un programma di attività aerobica comprendente salire le scale, fare jogging, camminare a ritmo sostenuto o andare in bici. I due gruppi, formati ognuno da circa 170 persone fra i 18 e i 65 anni di età, sono stati monitorati e seguiti affinché praticassero Taiji o esercizio aerobico 1 ora al giorno per quattro volte a settimana[3].

I risultati hanno evidenziato che entrambi i gruppi hanno visto una riduzione della pressione sistolica, ma il gruppo del Taiji ha mostrato una riduzione superiore di 2-3mmHg rispetto al gruppo dell’esercizio aerobico. Questo effetto è emerso nella misurazione sia della pressione diurna sia di quella notturna (tramite Holter 24 ore) e si è mostrato sia dopo 6 mesi sia dopo 12 mesi. In senso assoluto, il gruppo che praticato Taiji ha visto la pressione sistolica ridursi di circa 7mmHg[3].

Si tratta di un risultato particolarmente interessante in quanto l’esercizio fisico è classicamente considerato come una delle strategie principali per la prevenzione cardiovascolare.

Tale efficacia del Taiji potrebbe derivare dal suo essere una pratica particolarmente meditativa, oltre che disciplina corporea. A tal proposito, è effettivamente stata riscontrata in altri studi la capacità del Taiji di ridurre lo stress percepito[7] e aumentare il senso di benessere[8].

I risultati riscontrati sulla preipertensione non sono tuttavia nuovi: molteplici studi negli anni passati hanno evidenziato gli effetti benefici del Taiji a livello cardiovascolare. Già una revisione sistematica e meta-analisi del 2021 aveva evidenziato i benefici del Taiji e la sua peculiarità rispetto all’esercizio aerobico. Questa revisione di studi sia inglesi sia cinesi aveva sottolineato come la riduzione della pressione sanguigna – sia diastolica sia sistolica – indotta dal Taiji avesse una rilevanza dal punto di vista clinico, ossia fosse in grado di migliorare la salute riducendo veramente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e di morire per loro complicazioni[9].

Altre revisioni e ricerche hanno mostrato la capacità del Taiji di ridurre la pressione sanguigna diastolica e sistolica anche in persone con ipertensione essenziale, aumentando contemporaneamente la produzione di ossido nitrico, un’importante molecola con azione vasodilatatrice ed antinfiammatoria[7,10,11]. Inoltre, il Taiji ha mostrato di migliorare la salute dei vasi sanguigni, in particolare a livello periferico, riducendo la circolazione e l’accumulo di lipidi. A tal proposito, gli effetti positivi sull’ipertensione si sono collegati ad effetti benefici metabolici quali riduzione del peso corporeo e della circonferenza vita[7], ossia riduzione di quella “pancetta” tutt’altro che innocua in quanto legata ad uno stato di infiammazione di basso grado che, nel tempo, favorisce l’insorgere di malattie croniche. Due recenti revisioni hanno infine mostrato come una pratica giornaliera di Taiji possa ridurre i livelli di emoglobina glicata, di glicemia a digiuno e di trigliceridi in adulti e anziani, sia “sani” sia affetti da diabete di tipo 2[11,12].

Tutti questi risultati mostrano come il Taiji, in quanto disciplina psicofisica, possa realmente fare la differenza nella prevenzione di patologie importanti – la mortalità cardiovascolare è una delle principali piaghe dei nostri tempi – e nel migliorare il benessere quotidiano. Tuttavia richiede costanza e dedizione, fattori che oggi è sempre più difficile attuare, ma che diventano essenziali se vogliamo prenderci realmente cura di noi stessi e delle persone a noi care, e se vogliamo ritrovare dei ritmi di vita più naturali e consoni alla nostra biologia.

 

 

[1] Daniele F. Scienza, Tao e arte del combattimento – il gesto di potere e il pensiero del cuore. 2005; Milano: Luni Editrice.

 

[2] Li F, Fisher KJ, Harmer P, Irbe D, Tearse RG, Weimer C. Tai chi and self-rated quality of sleep and daytime sleepiness in older adults: a randomized controlled trial. J Am Geriatr Soc. 2004;52(6):892–900.

 

[3] Li X, Chang P, Wu M, Jiang Y, Gao Y, Chen H, Tao L, Wei D, Yang X, Xiong X, Yang Y, Pan X, Zhao R, Yang F, Sun J, Yang S, Tian L, He X, Wang E, Yang Y, Xing Y. Effect of Tai Chi vs Aerobic Exercise on Blood Pressure in Patients With Prehypertension: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2024;7(2):e2354937.

 

[4] Han M, Li Q, Liu L, Zhang D, Ren Y, Zhao Y, Liu D, Liu F, Chen X, Cheng C, Guo C, Zhou Q, Tian G, Qie R, Huang S, Wu X, Liu Y, Li H, Sun X, Zhang M, Hu D. Prehypertension and risk of cardiovascular diseases: a meta-analysis of 47 cohort studies. J Hypertens. 2019;37(12):2325–32.

 

[5] Fontes MAP, Marins FR, Patel TA, de Paula CA, Dos Santos Machado LR, de Sousa Lima ÉB, Ventris-Godoy AC, Viana ACR, Linhares ICS, Xavier CH, Filosa JA, Patel KP. Neurogenic Background for Emotional Stress-Associated Hypertension. Curr Hypertens Rep. 2023;25(7):107–16.

 

[6] Wang J, Zhu L, Song L, Zhou Z, Chan W, Li G, Zhou L, Xiao J, Lian Y. A cohort study on the association between changing occupational stress, hair cortisol concentration, and hypertension. PLoS One. 2023;18(5):e0285623.

 

[7] Lian Z, Yang L, Bian Y, Zeng L, Li M, Sun Y, Li W. Effects of Tai chi on adults with essential hypertension in China: A systematic review and meta-analysis. Eur J Integr Med. 2017;12:153–62.

 

[8] Huston P, McFarlane B. Health benefits of tai chi: What is the evidence?. Can Fam Physician. 2016;62(11):881–90.

 

[9] Wu Y, Johnson BT, Chen S, Chen Y, Livingston J, Pescatello LS. Tai Ji Quan as antihypertensive lifestyle therapy: A systematic review and meta-analysis. J Sport Health Sci. 2021;10(2):211–21.

 

[10] Zhang P, Zhang D, Lu D. The efficacy of Tai Chi for essential hypertension: A systematic review and meta-analysis. Int J Nurs Pract. 2023:e13211.

 

[11] Zhao W, Ju H, Zhu K. Meta-analysis of the intervention effects of tai chi on fasting blood glucose, blood pressure and triglyceride in middle-aged and elderly people. Aging Male. 2024;27(1):2282977.

 

[12] Zhao H, Teng J, Song G, Fu X, Pan X, Shen S, Yan Y, Liu C. The optimal exercise parameters of Tai Chi on the effect of glucose and lipid metabolism in patients with type 2 diabetes mellitus: A meta-analysis. Complement Ther Med. 2023;79:102995.

 

Disc

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